Impressioni varie sulla 16ª giornata: Pomigliano-Parma (0-0)

 

- Dopo la vittoria sul Como, la gara contro il Pomigliano era una di quelle da non perdere e da provare magari anche a vincere. Alla fine il Parma se ne torna a casa con un buon pareggio, al termine di una gara affrontata a viso aperto, in cui nessun episodio è stato in grado di rompere l'equilibrio.

- Lo schieramento è ormai il già visto 4-2-3-1, con Cox stavolta fissa dietro, di fianco alla rientrante Jelenčić, e con Marchão e Heroum nei loro ruoli naturali sulle fasce. In mediana ci sono Bardin e Farrelly, mentre davanti Arcangeli e Cambiaghi agiscono larghe e Lázaro staziona dietro Martinovic. Assetto per lo più mantenuto con gli ingressi di Corbin e Arrigoni all'intervallo, mentre l'ingresso di Vaitukaitytė ha poi ridisegnato un Parma un po' più prudente. Da rilevare infine i ritorni in campo di Williams e Benoît nel finale.

- Molto importante proprio il ritorno di Benoît che può riprendere le chiavi del centrocampo, offrendo allo stesso tempo un'alternativa in più in mezzo per dosare al meglio le energie, in attesa di rivedere tra non molto anche Emma Errico. Importante pure il recupero di Williams, in grado di interpretare con qualità tutti i ruoli della difesa, mentre resta da capire se gli imprevisti forfait di Giovana Maia, Banušić e Árnadóttir, che pure erano a Pomigliano insieme alla squadra, siano solo momentanei. Dulcis in fundo, invece: si è rivista finalmente con i tacchetti ai piedi Valeria Pirone.

- Secondo risultato utile consecutivo, secondo clean sheet consecutivo (il terzo in campionato) e soprattutto 4 punti recuperati su Sampdoria e Como in una settimana (in attesa della gara di domani del Sassuolo con l'Inter). Oggi un po' meno brillantezza e un po' più sofferenza, forse, rispetto alla gara con le lariane, ma guardando invece a quella di andata con il Pomigliano c'è da registrare un netto progresso, sia come gioco che come attitudine. Continuando su questa squadra l'obiettivo è sicuramente alla portata, una gara alla volta, un tempo alla volta, una giocata alla volta. C'è solo da fare più punti possibile.

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