- MATCH: Dopo le ultime incoraggianti prestazioni contro due squadre di alto livello, il Parma di Panico si presenta davanti a un Sassuolo particolarmente in forma (due vittorie e quattro risultati utili consecutivi) per provare ad aprire per la prima volta in campionato una serie di risultati positivi. Nonostante l'avvio con il gol di Clelland riporti alla mente partite finite in tutt'altro modo, il Parma è bravo a reagire e a cercare di imporre il proprio gioco, trovando poi il pareggio con un gol spettacolare di Martinovic, in rovesciata dopo che Filangeri aveva salvato sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Farrelly. Il resto del match vede la squadra di Piovani gestire il gioco senza però riuscire a pungere troppo, fino a subire il gol di rapina di Banušić. Nel finale il Parma prova a resistere, ma all'ultimo arriva un'altra beffa, stavolta con Goldoni.
- FORMAZIONE: Scelte obbligate per Panico che schiera per la terza volta lo stesso undici, salvo inserire poi all'inizio del secondo tempo Cox al posto di Cambiaghi per cercare di serrare i ranghi. Sarà l'unico cambio effettuato dal Parma, che stavolta non inserisce Acuti o Arrigoni per la resistenza finale.
- PRO: Il bicchiere mezzo pieno sono i due risultati utili consecutivi, prima volta in stagione, la seconda partita consecutiva con 2 gol all'attivo e una prestazione tutto cuore che ha rischiato di far rimanere all'asciutto una squadra molto in forma come il Sassuolo. La classifica si muove ancora, seppur lentamente.
- CONTRO: Il bicchiere mezzo vuoto invece è, probabilmente, quello delle energie che si esauriscono nel finale di un'altra partita in trincea, in cui le avversarie possono sfruttare al meglio i cinque cambi, mentre nel Parma sarebbe servita come acqua nel deserto la possibilità di inserire forze fresche a centrocampo. Benoit, Bardin e Farrelly sono alla terza partita intera consecutiva e pesa sempre di più la decisione, ad agosto, di non intervenire una volta perse per molti mesi Errico e Vaitukaitytė. Stesso discorso per Heroum (per lei, come per Benoit, sono addirittura 11 le gare consecutive) e Williams, con la giocatrice statunitense che anche oggi ha offerto un'ottima prestazione in entrambe le fasi, arrivando però inevitabilmente un po' stanca nel finale, così come Santoro e Jelenčić, sugli scudi fino all'ultimo. Decisivi quindi il rientro di Banušić e l'incredibile vena realizzativa di Martinovic per sfruttare al meglio le occasioni per fare male alle avversarie. Per quest'ultima, dopo un gol del genere, sembra ora stare stretto pure il paragone con Inzaghi...

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