Impressioni varie sulla decima giornata: Parma - Inter (2-2)

 

- Dopo l'impresa solo sfiorata contro la squadra campione d'Italia, il Parma che ospita l'Inter al Tardini è affamato di punti e per un'ora abbondante riesce ad annullare sul campo la differenza che c'è tra le due squadre sia in termini di classifica che di profondità della rosa. Alla fine a consentire all'Inter di recuperare i gol di Martinovic e Banušić è solo la possibilità per Guarino di inserire forze fresche dove serve e, soprattutto, di mettere in campo una giocatrice di altissimo livello come Chawinga. È comunque un punto prezioso per il Parma che mantiene Como e Pomigliano a portata di tiro e accorcia la seconda metà della classifica.

- Scelte obbligate per Panico che schiera lo stesso undici sceso in campo contro la Juve ed effettua gli stessi cambi, variando solo le giocatrici sostituite. Del resto in attacco e a centrocampo non ci sono quasi alternative, con le subentrate Acuti e Arrigoni che sono costrette a giocare da terzine. Unica novità il rientro almeno in panchina di Danielle Cox.

- Prima delle ultime due gare, il Parma si era ritrovato in vantaggio solo una volta, nei minuti di recupero di Parma-Sassuolo, mentre prima della gara contro la Sampdoria aveva sempre subito gol nei primi 20 minuti di partita. Dopo il clean-sheet con la Samp, contro Juve e Inter (due squadre che lottano per lo scudetto) la squadra crociata ha invece preso gol solo nell'ultima parte di gara, in parte a causa dell'indisponibilità di forze fresche da inserire, specie in mezzo al campo, e in parte a causa di grandi giocate da parte di quelle che sono giocatrici di livello internazionale. Il rammarico delle giocatrici per due vittorie sfumate è comprensibile, ma è anche il sintomo di una crescente consapevolezza della propria forza come gruppo e questa è la cosa più importante. Compattezza, sostegno, intensità, c'è poco da rimproverare a questa squadra. Avanti così.

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