Impressioni varie sull'ottava giornata: Sampdoria - Parma (0-0)

 

- Arrivavano a questa sfida affamate di punti, Sampdoria e Parma, e alla fine ne guadagnano uno a testa al termine di una gara combattuta, che ha visto le crociate più propositive nel primo tempo e un maggiore equilibrio invece nella ripresa. Qualche rimpianto per il Parma che ottiene il suo primo clean sheet ma non riesce a concretizzare almeno tre ottime occasioni nella prima metà di gara. Con l'ingresso di Gago nella ripresa, la Samp aumenta la sua pericolosità, ma l'espulsione di Baldi all'ora di gioco costringe le blucerchiate ad abbassarsi più di quanto non avessero già fatto fino a quel momento. Non riesce ad approfittarne però il Parma pur giocando una buona gara senza mostrare particolari cali per 90 minuti.

- Due nuovi ingressi in infermeria per il Parma che deve rinunciare a Cox e Marchão, ma recupera in compenso Banušić e Jelenčić. L'inedita linea difensiva vede quindi la croata sulla sinistra, Heroum e Santoro al centro e Williams a destra. In mezzo al campo Benoît-Bardin, con Acuti a sinistra e Arrigoni a destra, mentre in avanti Banušić agisce qualche metro dietro Cambiaghi. Nella ripresa in campo anche Silvioni, Martinovic e Farrelly.

- Stavolta l'approccio è quello giusto e con il passare dei minuti e la porta ancora inviolata cresce anche la sicurezza delle giocatrici. Buona la collaborazione tra Benoît e Bardin e tra loro due e la difesa nella risalita dal basso. Merita una menzione particolare la gara di Santoro che interpreta in modo personale ma molto positivo il nuovo ruolo di centrale difensiva, aiutata sulla destra anche dalla generosa gara di Williams in entrambe le fasi. Un po' più corta in generale la squadra e forse anche per questo funziona meglio il filtro difensivo di fronte a una Samp che in ogni caso ripiega in modo compatto dietro la linea della palla. Generosa anche le prove di Acuti e Cambiaghi in questo senso e, sempre in attacco, buono il rientro di Banušić, la più pericolosa delle crociate ma ancora in recupero per quanto riguarda il ritmo partita.

- Il Parma non è costretto a inseguire questa volta e resta nella partita per tutti i 90 minuti più recupero, andando più volte vicinissimo al gol nel primo tempo e mostrando voglia di vincere fino alla fine, pur facendosi prendere un po' dalla fretta una volta in superiorità numerica e finendo per abusare un po' troppo del lancio in area da centrocampo. In ogni caso bene così per ora, la tenuta difensiva è fondamentale per rimanere in corsa e permette di non perdere fiducia. C'è ancora da migliorare ma il campionato è apertissimo, con la mentalità giusta vedremo sempre di più il vero Parma.

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