Impressioni varie sulla settima giornata: Parma - Pomigliano (1-3)

 

- Prosegue la striscia negativa del Parma di Ulderici che subisce la quinta sconfitta consecutiva e anche il settimo gol consecutivo nei primi 20 minuti di partita. Stavolta è la brasiliana Taty a mettere subito in salita la gara delle gialloblù, colpendo indisturbata di testa su calcio d'angolo di Ferrario. Il Pomigliano si abbassa e il Parma prova a giocare costruendo due occasioni da gol ma senza inquadrare la porta, prima con Silvioni pescata in area da Marchão e poi con Cox di testa su una palla vagante in area. Le gialloblù ci credono ma nella ripresa sciupano un'ottima occasione con Acuti davanti a Cetinja e il Pomigliano trova lo 0-2 con Konat che può insaccare comodamente da dentro l'area piccola servita da Passeri. Il gol del Parma arriva finalmente al 70' con Martinovic che spinge in rete un cross di Acuti, ma il pareggio non arriva e il Pomigliano la chiude a 5 minuti dal termine con un'azione solitaria di Martinez che semina Heroum e dribbla anche Capelletti.

- Le nuove assenze di oggi sono Pirone e Giovana Maia, ma se non altro rientra Cambiaghi e si rivede pure Banusic in panchina. Poco prima dell'intervallo il Parma perde però anche Santoro che viene sostituita sulla fascia destra da Williams, a completare una linea di difesa che vede le solite Heroum e Cox al centro, mentre sulla sinistra c'è Marchão. In mezzo Benoît e Silvioni con Acuti a sinistra e Arrigoni spostata a destra. Davanti Martinovic e Cambiaghi.

- Stavolta la squadra gialloblù riesce a gestire di più la palla rispetto alle ultime uscite, anche grazie alla linea di pressione del Pomigliano più bassa dopo il primo gol. Ma gli errori non mancano, mentre mancano un po' le idee e le opzioni con il pallone tra i piedi e spesso il palleggio si esaurisce con il lancio lungo senza troppa fortuna, anche perché la squadra non sempre riesce a coprire bene il campo o a creare gli spazi necessari e finisce per trovarsi in inferiorità. Del resto il Pomigliano è molto compatto in fase di non possesso, mentre le gialloblù si ritrovano spesso un po' lunghe, in entrambe le fasi, con Benoît e Silvioni a doversi districare in una porzione di campo piuttosto grande e affollata, con un gran dispendio di energie fisiche e mentali e anche pochi cambi a disposizione per poter rifiatare (buono comunque l'ingresso di Bardin), mentre Cox e Heroum si trovano a volte in difficoltà a dover difendere in campo aperto contro avversarie più veloci. 

- Questo forse spiega solo in parte la fragilità difensiva e le difficoltà in attacco, perché ora è anche uno di quei momenti in cui tutto sembra andare storto alla prima occasione, nonostante sia evidente l'impegno messo in campo dalle giocatrici gialloblù. Non bisogna mollare, perché ogni partita farà storia a sé e se il Parma riuscirà a ritrovare fiducia e a mettere in campo per tutta la gara quell'intensità e concentrazione viste in alcuni momenti, le cose inizieranno a girare diversamente.

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