Impressioni varie sulla quinta giornata: Roma - Parma (5-0)

 


- La partita con la Roma si preannunciava molto difficile e così è stata dal primo all'ultimo minuto. Dopo la conquista dei gironi Champions la squadra giallorossa gioca infatti con la menta liberissima e dispiega tutto il suo potenziale offensivo, comprimendo il Parma nella propria metà campo e chiudendo il primo tempo sul 3-0 con i gol di Haavi, Roman e Giacinti senza che la squadra di Ulderici riesca davvero a reagire. Lo strapotere fisico e mentale della Roma continua anche nella ripresa, contro un Parma troppo insicuro palla al piede, e così entrambe le norvegesi colpiscono ancora concludendo la gara con un netto 5-0.

- L'infermeria continua a non aiutare la squadra gialloblù che può finalmente schierare Giovana Maia dall'inizio ma perde Santoro, Silvioni e Cambiaghi, assenze queste che si aggiungono a quelle di Errico, Vaitukaitytė, Banusic e Ippolito. Heorum si posiziona quindi larga sulla destra, dalla parte opposta va Marchão, mentre a difendere la porta di Capelletti ci sono Giovana Maia, Cox e Jelenčić. In mezzo Bardin, Benoît e Farrelly dietro a Pirone e Martinovic che completano un 3-5-2 frutto più che altro della necessità. Nel secondo tempo ci sarà spazio anche per l'esordio in campionato di Williams e Micheli e per l'ingresso di Acuti, Caiazzo e Nicolini.

- Davvero troppo poco Parma oggi. La squadra di Ulderici non riesce ancora a riaccendersi dopo il blackout di Cesena e, contro una Roma che toglie ogni luce alla sua costruzione dal basso, fa davvero fatica a trovare un minimo di continuità nel gioco, sembrando poco compatta e troppo slegata in entrambe le fasi. Detto questo, la squadra giallorossa, sulle ali dell'entusiasmo dopo essersi liberata del peso della qualificazione Champions, era probabilmente il peggior avversario possibile da incontrare in questo momento, tanto più in un calendario che nella sua prima metà è stato oggettivamente piuttosto difficile (fra l'altro il Parma giocherà nel prossimo turno la quarta trasferta su sei gare).

- È importante, quindi, che il giusto entusiasmo iniziale per la partenza della nuova avventura non porti ora a drammatizzare eccessivamente. Guardando solo ai risultati, un Parma appena nato ha già giocato (e perso) con 4 squadre su 5 tra quelle che faranno evidentemente un campionato a parte, facendo bottino pieno invece con una che nella passata stagione aveva comunque chiuso al 4° posto. Quindi, a voler essere obiettivi e considerando le vere forze in campo (la Roma già l'anno scorso aveva vinto 8-0 con la Samp e 7-1 col Verona), avere 3 punti in questo momento, con tre squadre alle proprie spalle, è realisticamente un buon risultato. Un campionato a 10 squadre è molto difficile e quello del Parma inizia adesso, basta ripartire da quanto fatto vedere di buono finora e soprattutto ritrovare la giusta fiducia nei propri mezzi. Forza ragazze!

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